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Sparavigna, A. (2016). Alcuni siti romani in Piemonte orientati coi lunistizi. PHILICA.COM Article number 604.

ISSN 1751-3030  
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Alcuni siti romani in Piemonte orientati coi lunistizi

Amelia Carolina Sparavignaunconfirmed user (Department of Applied Science and Technology, Politecnico di Torino)

Published in enviro.philica.com

Abstract
The paper (in Italian) is a discussion of the astronomical orientations of some roman sites in Piemonte according to the azimuth of moonrise and moonset on major lunar standstills.

Article body



Alcuni siti romani in Piemonte orientati coi lunistizi

 Amelia Carolina Sparavigna

Politecnico di Torino

 

Gli insediamenti romani si sviluppavano di norma attorno ad un asse viario principale noto come il decumano massimo. Partendo da questa via, l'insediamento veniva composto di tante "insulae" create da una rete regolare di strade parallele e perpendicolari. Il decumano massimo era la prima via ad essere tracciata, seguita dal cardo massimo, perpendicolare al decumano. In seguito si tracciavano decumani e cardi minori per creare le "insulae". La direzione del decumano massimo e la successiva rete di vie veniva stabilita con un metodo di agrimensura usato per suddivisione del territorio detto "centuriazione" [1]. Come spiegato in [2], i decumani erano disposti di solito lungo l'asse più sviluppato del territorio, o erano paralleli ad una grande via di comunicazione.

Sulla tecnica agrimensoria abbiamo notizie da alcuni scritti di agrimensori del I secolo d.C. che furono poi riuniti in un corpus nel V secolo d.C. In questo corpus, la tecnica dell'agrimensura era presentata con la disciplina etrusca della divisione sacra del cielo. La quadripartizione fatta col decumano e il cardo rifletteva la quadripartizione del cielo fatta dai due assi ideali, quello Est-Ovest, secondo il corso del sole, e quello Nord-Sud secondo il cardine dell'universo. Forse, come si dice in [2], la dipendenza dell'agrimensura dalla scienza augurale etrusca è "molto probabilmente infondata"; eppure ci sono diversi esempi che mostrano come il decumano abbia una ben specifica direzione legata al sorgere del sole, molto evidente quando si tratta dei solstizi [3,4].

Con software come sollumis.com e SunCalc.net, che danno la direzione di alba e tramonto per ogni giorno dell'anno su mappe satellitare, è facile verificare se ci sono insediamenti romani con ben specifiche direzioni orientate al sorgere o al tramontare del sole. Il fatto di usare software e immagini satellitari, invece di uno studio sul sito, non è un limite all’analisi degli allineamenti astronomici per il seguente motivo. Per sapere la direzione di levata e tramonto del sole ai solstizi, all'agrimensore, o all'aruspice che interpretava i segni del cielo, non era necessario aspettare il giorno del solstizio o aver sgombro l'orizzonte da colline e montagne, per dover osservare direttamente il sole sorgere o tramontare. All’agrimensore bastava conoscere la latitudine e applicare un'astronomia, molto semplice, riguardante il moto apparente del sole sull'orizzonte immaginato come un piano ideale perpendicolare alla direzione del suo zenit. La stessa cosa poteva fare per il moto della luna.

In effetti ci sono due casi importanti dove i decumani possono essere stati orientati con la levata della luna ai lunistizi [5-7], e questi casi sono quelli dei decumani  di Torino e di Milano. Per l'osservazione del decumano di Torino si è usato un software che visualizza la direzione di levata e tramonto della luna (the Photographer’s Ephemeris). Due casi possono sembrare pochi, ma in Piemonte si trovano altri allineamenti coi lunistizi. Per osservarli, usiamo lo stesso software per l’Aprile 2025, quando ci sarà un lunistizio maggiore (per la discussione dei lunistizi si veda [5] oppure [8]). Tra i siti finora analizzati e che mostrano un allineamento con una direzione legata al lunistizio maggiore ci sono Tortona, Bene Vagienna, Libarna e Pollenzo.

 

Tortona: Era un sito strategico di confine fin dalle sue origini liguri. Per i Romani divenne crocevia di grandi strade consolari che fecero della romana Julia Dertona  un nodo strategico militare e civile. Di Julia Dertona, la Princeton Encyclopedia of Classical Sites ci dice le cose seguenti. “Probably the oldest colony under Roman rule in the westernmost section of the Po valley. The founding of the city dates to ca. 118-123 B.C., and the principal motivation was its geographical position. The Via Postumia merged within the city's borders with the Via Aemilia Scauri to become the great road so valued by Augustus and called the Via Julia Augusta. The central axis of the city plan is the present Via Aemilia, which crosses the city SW to NE and quite probably retraces the route of the Roman decumanus. Little is known of the inner plan of the ancient city and only occasional investigations permit the supposition of cardines minors” [9]. Nelle Figure 1 e 2, vediamo un evidente allineamento del decumano col lunistizio maggiore.

 

 Figura 1: Il primo Maggio del 2025 la Luna sorgerà nella direzione (linea azzurra) più a Nord possibile (lunistizio maggiore). Il decumano di Tortona (Via AEmilia) ha la stessa direzione.  La linea blu rappresenta il tramonto della luna. Le linee gialla ed arancione sono relative al sorgere e tramontare del sole.

 

Figura 2: Il 19 Aprile del 2025 la Luna tramonterà nella direzione (linea blu) più a Sud possibile (lunistizio maggiore). Il decumano di Tortona (Via AEmilia) ha la stessa direzione.

 

Bene Vagienna: Fondata dai liguri  Bagienni, diventa una colonia-oppidum chiamata Augusta Bagiennorum.  Wikipedia ci dice che “il primo nucleo urbano fu orientato astronomicamente secondo solstizi” [10]. Ma le cose sono un po’  diverse perché appare allineata col lunistizio maggiore (Figure 3).

Bene Vagienna, insieme con altri insediamenti, come Pollenzo o Alba Pompeia, divenne un sito importante per la vita delle antiche provincie romane piemontesi. L'area archeologica conserva i resti di un Foro romano cittadino, di un teatro e di un anfiteatro.

 

 Figura 3: Il teatro romano di Bene Vagienna come anche il foro mostrano un allineamento col sorgere della luna nella direzione (linea azzurra) più a Sud possibile (19 Aprile del 2025, lunistizio maggiore).

 

Pollenzo: Pollenzo è molto conosciuta come sede principale dell'Università di Scienze Gastronomiche. L'antica Pollenzo era la città romana di Pollentia, già citata da Plinio, che venne fondata nel II secolo a.C. Nel 402 Pollentia fu teatro di una battaglia in cui le truppe dei Visigoti comandate da Alarico furono sconfitte dal generale romano Stilicone, e obbligate a riparare nell'Illiria. Della città romana ci resta l’anfiteatro, che era quello più grande tra quelli delle città romane del Piemonte. Come successo a Lucca, l’anfiteatro è stato riutilizzato costruendoci sopra edifici più recenti.  Proviamo ad analizzare questo anfiteatro. In Figura 4 e 5, vediamo degli allineamenti interessanti.

 

 

Figura 4: Ecco l’anfiteatro di Pollenzo. Il primo Maggio del 2025 la Luna sorgerà nella direzione (linea azzurra) più a Nord possibile (lunistizio maggiore).

 

Figura 5: Il 19 Aprile del 2025 la Luna tramonterà nella direzione (linea blu) più a Sud possibile (lunistizio maggiore).

 

Libarna: Oppidum dei Liguri Dectunini, potrebbe essere stato uno degli oppida che secondo Livio, si arresero a Roma nel 191 a.C. L'apertura della via Postumia nel 148 a.C. ne favorì la crescita, facendo diventare Libarna un importante centro economico e sociale. All’apice della sua crescita fu eretta a colonia nel I secolo d.C. Caduta in declino in seguito alle invasioni barbariche, fu definitivamente abbandonata nel V secolo. Di Libarna, la Princeton Encyclopedia of Classical Sites ci dice le cose seguenti.  “Today it is in Piemonte, but in Roman antiquity in Regio IX, Liguria, about halfway between Genua and Dertona, on the Via Postumia. It is mentioned by Pliny, by Ptolemy, in the Antonine Itinerary, in the Peutinger Table … and by many mediaeval documents. The site is perhaps pre-Roman, at least according to its trading habits … Beginning in the 2d c. B.C., Libarna gained great commercial and military importance (even before the Via Postumia had been built in 148 B.C.) as a crossroad. … Intermittent excavations between 1820 and 1921, undertaken because of work on the highways and railroads, brought to light significant segments of the settlement. Systematic excavations in 1937, and from 1950-52 on, have identified the decumanus maximus (at whose S end was certainly a city gate if not a triumphal arch), along with the decumanus minor and the forum and some cardines minores, if not the cardo maximus. The theater and the amphitheater were uncovered along with remains of bath buildings” [11]. Nelle Figure 6 e 7, ecco come appare l’area archeologica di Libarna.  Anche nel caso di Libarna c’è un interessante orientamento con le direzioni del sorgere e tramontare della luna ad un lunistizio maggiore.

 

Figura 6: A Libarna, il primo Maggio del 2025 la Luna sorgerà nella direzione (linea azzurra) più a Nord possibile (lunistizio maggiore).

 

 

 Figura 7: A Libarna, il 19 Aprile del 2025 la Luna tramonterà nella direzione (linea blu) più a Sud possibile (lunistizio maggiore).

 

Se si cerca un allineamento con il sorgere o tramontare del sole per i siti visti sopra, questo allineamento non si trova perché impossibile. Quindi, se si pensa solo al sole, un legame tra agrimensura e una disciplina augurale legata al cielo ci sembra poco probabile, come supposto in [2]. Come però abbiamo già detto,  ci sono diversi esempi che mostrano dei decumani ben allineati lungo l’azimut del sorgere del sole. Se a questi esempi aggiungiamo i casi di decumani orientati coi lunistizi, ci appare plausibile vedere la fondazione di siti romani legata a  rituali connessi ad eventi astronomici.

 

References

[1] Sparavigna, A. C. (2015). Roman Centuriation in Satellite Images. PHILICA Article number 547. Available at SSRN: http://ssrn.com/abstract=2742223

[2] Castagnoli, F. (1959).  Centuriazione, Enciclopedia dell’Arte Antica, available at  http://www.treccani.it/enciclopedia/centuriazione_(Enciclopedia-dell'-Arte-Antica)/

[3] Sparavigna, A. C. (2016). Roman Towns Oriented to Sunrise and Sunset on Solstices. SSRN Journal. DOI: 10.2139/ssrn.2777118

[4] Sparavigna, A. (2014). Solstices at the Hardknott Roman fort. PHILICA Article number 442. Available at SSRN: http://ssrn.com/abstract=2745184

[5] Sparavigna, A. C. (2016). Torino e i Lunistizi. PHILICA Article number 603.

[6] Sparavigna, A. C. (2016). Some Notes on the Urban Planning of Mediolanum and on the Orientation of Its Decumanus. SSRN Journal. DOI: 10.2139/ssrn.2779265

[7] Frison, C. & Ottavi, A. M. (2008). L'Osservazione del Lunistizio nella Milano Celtica, available at http://www.carlofrison.it/milano-lunistizi.html

[8] Lantero, Alessandro. Introduzione all’Archeoastronomia. Available at https://www.academia.edu/1607480/INTRODUZIONE_ALL_ARCHEOASTRONOMIA

[9] http://www.perseus.tufts.edu/ hopper /text?doc=Perseus:text:1999.04.0006:entry=julia-dertona

[10] Barale, P., Codebò, M., & De Sanctis, H. (2001). Augusta Bagiennorum (Regio IX), una città astronomicamente orientata, Studi piemontesi, vol. XXX, fasc. 2.

[11] http://www.perseus.tufts.edu/ hopper/ text?doc=Perseus:text:1999.04.0006:entry=libarna



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This Article was published on 22nd May, 2016 at 19:59:14 and has been viewed 1283 times.

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Sparavigna, A. (2016). Alcuni siti romani in Piemonte orientati coi lunistizi. PHILICA.COM Article number 604.


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